Professionisti protetti, vite più serene: l’intesa tra Dottori Agronomi e Forestali e Generali Avellino Italia
L'Agente Generale Paolo Sanfilippo ed il Presidente Francesco Castelluccio
L’Agente Generale Paolo Sanfilippo ed il Presidente Francesco Castelluccio

Tutela professionale, formazione continua e servizi dedicati alla persona: sono questi i pilastri dell’accordo firmato tra l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Avellino e l’ Agenzia Generali Avellino Italia guidata da Paolo Sanfilippo. Un protocollo che promette di diventare un modello anche per altre realtà territoriali e che parte da un’esigenza concreta: garantire agli iscritti una rete di protezione solida, sia dal punto di vista lavorativo che personale.

Ne abbiamo parlato con il dott. Francesco Castelluccio, presidente dell’Ordine dal 2023, in una chiacchierata che ha messo in luce lo spirito e le prospettive di una professione chiamata oggi a rinnovarsi sotto la spinta delle nuove sfide ambientali, sociali ed economiche.

Presidente Castelluccio, come nasce questa convenzione con Generali?

“Tutto è partito da un primo contatto con Paolo Sanfilippo e il suo staff: come Ordine territoriale avevamo l’esigenza di coprire una lacuna nella stipula di contratti assicurativi, in particolare per tutelare le attività del Consiglio e del Consiglio di Disciplina. Da lì, incontrandoci e conoscendoci meglio, è emersa la volontà di allargare il discorso anche alla platea dei nostri iscritti, che oggi conta 231 professionisti distribuiti in tutta la provincia di Avellino. Abbiamo capito che potevamo offrire qualcosa di più: non solo la consueta e doverosa tutela e promozione della categoria, ma anche scelte e servizi mirati a progettare e a costruire un futuro migliore”.

Di che tipo di servizi si tratta, concretamente?

“Le proposte messe sul tavolo da Generali Avellino Italia coprono un ventaglio piuttosto ampio. Ci sono formule assicurative pensate per la protezione professionale in caso di contenziosi o infortuni sul lavoro, ma anche coperture sanitarie e previdenziali che vanno oltre quanto già previsto dalla cassa di appartenenza. Si parla, ad esempio, di assistenza medica in strutture convenzionate sul territorio nazionale ed estero, di piani pensionistici integrativi e di strumenti per il sostegno economico in caso di inattività temporanea. o permanente. Insomma, non solo tutela in senso stretto, ma un vero e proprio investimento nella serenità del professionista e della sua famiglia”.

Quanto conta, in una professione complessa come la vostra, avere al fianco un partner strutturato e affidabile come Generali?

“Moltissimo. E non parlo solo della forza del marchio, che indubbiamente ha una lunga storia e una reputazione solida alle spalle. Parlo soprattutto del rapporto umano e professionale che abbiamo costruito con il team di Paolo Sanfilippo: persone competenti, disponibili, attente, mai invadenti, capaci di ascoltare e proporre soluzioni realmente utili.

Anche per questo  abbiamo subito calendarizzato un primo evento formativo – ne seguiranno altri – che affrontava un tema molto sentito dai professionisti: la gestione e la pianificazione del tempo, tra impegni lavorativi e vita privata. Il nostro lavoro spesso va oltre le otto ore giornaliere, ci vede impegnati anche nei weekend e nei festivi, come molti liberi professionisti. Avere strumenti per organizzarsi meglio, per ritrovare un equilibrio, è fondamentale”.

In un momento storico in cui si chiede agli agronomi di adeguarsi ai parametri dell’Agenda 2030, aumentano le responsabilità. Quali sono gli strumenti assicurativi che davvero possono fare la differenza?

“La nostra professione è molto complessa e copre ambiti diversi: si va dalla consulenza alle azienda agricole e forestali e ai relativi cantieri di lavoro, dove il rischio fisico è concreto, alla consulenza ambientale e alla progettazione del verde, dove le responsabilità tecniche e legali sono altissime. Oggi esistono polizze professionali specifiche per ogni ambito, alcune già promosse a livello nazionale dal nostro Consiglio, altre integrabili a seconda delle esigenze del singolo.

La convenzione con Generali ci dà l’opportunità di offrire un’ulteriore copertura assicurativa facoltativa, ritagliata su misura. Pensiamo, ad esempio, a una polizza che tuteli in caso di infortuni su un cantiere o che preveda un’indennità economica per periodi di inattività. È un “ombrello” che permette di lavorare con maggiore tranquillità, sapendo che c’è una rete di sicurezza”.

Presidente Casteluccio, anche la prevenzione entra in gioco?

“Certo. Uno dei punti più interessanti della convenzione è proprio questo: la possibilità di sottoporsi a check-up sanitari personalizzati presso strutture convenzionate del circuito Welion di Generali Italia, per monitorare la propria salute e fare prevenzione. È un modo per prendersi cura di sé, della propria famiglia ,oltre che della propria professione: siamo contenti che questa opportunità sia oggi a disposizione di tutti i nostri iscritti”.

Quindi un protocollo che non resta sulla carta?

“Assolutamente no. Abbiamo firmato questo Accordo con l’intento preciso di renderla operativa, concreta, utile. E per questo stiamo promuovendo il più possibile l’informazione tra i nostri iscritti. Non vogliamo che si tratti solo di un documento formale, ma di uno strumento reale a sostegno del lavoro e della quotidianità dei colleghi. Il nostro obiettivo è che possa essere apprezzato, utilizzato, potenziato nel tempo. Perché la crescita della nostra categoria passa anche da queste iniziative”.

Comments
Share
Staff Lino Sorrentini Comunicazione

OBBLIGHI PUBBLICITARI PER AIUTI E SOVVENZIONI

 

Come disposto dall'art. 1, comma 125, della L. 124/2017, si dichiara di aver ricevuto per l'anno 2020 aiuti di Stato e/o aiuti de minimis e che questi sono stati pubblicati nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.

 

In tale Registro "sezione Trasparenza" sono esposti gli importi relativi a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e vantaggi economici di qualunque genere, ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti assimilati alle pubbliche amministrazioni.

 

Per tali aiuti, la pubblicazione nel predetto Registro tiene luogo degli obblighi di pubblicazione posti a carico del soggetto beneficiario.