Supporti Digitali Generali, l’esperienza dell’Agenzia Sanfilippo: consulenza più vicina, rapida e personalizzata

Innovazione, relazione con il cliente e consulenza personalizzata. Sono questi gli elementi al centro dell’esperienza vissuta dall’Agenzia Generali Avellino Italia diretta dall’Agente Generale dottor Paolo Sanfilippo nell’ambito del progetto Supporti Digitali di Generali, iniziativa pensata per rendere più semplice ed efficace il dialogo tra agenti e clienti su temi importanti come la previdenza integrativa, la pianificazione del futuro e la tutela personale. Un progetto test che, avendo avuto riscontri assolutamente positivi, è diventato un modus operandi dell’Agenzia e che impatterà anche su altre aree di consulenza.

Tra i protagonisti del percorso, i consulenti Angelo Maccario, Giammarco Manfregola e Fabio Napolitano, hanno interpretato lo strumento digitale come un’occasione concreta per avvicinare le persone a un tema spesso percepito come distante: quello della pensione futura.

Il progetto ha previsto l’invio ai clienti di un questionario digitale dedicato alla pensione integrativa. Attraverso poche domande, ciascuno poteva valutare il proprio grado di conoscenza sui fondi pensione e ricevere una brochure con le sette regole per costruire un buon piano pensionistico.

Da quel primo contatto nasceva poi un confronto più approfondito con il consulente, trasformando uno strumento digitale in una relazione personale e orientata alle esigenze reali del cliente.

Giammarco Manfregola
Giammarco Manfregola con l’Agente generale Paolo Sanfilippo, Maria Laura Scorciarini e Gabriella Riccio

Per Giammarco Manfregola, l’iniziativa ha rappresentato prima di tutto un’opportunità di lavoro e di crescita nel rapporto con una clientela più giovane.

«Sono rimasto molto contento di questa iniziativa — racconta — perché tutto ciò che facilita il nostro lavoro è uno strumento importante. Ho colto la palla al balzo e l’ho vista subito come un’opportunità».

Manfregola ha utilizzato i Supporti Digitali soprattutto con i clienti giovani e con i figli dei propri clienti, persone spesso più abituate agli strumenti smart, ma non sempre consapevoli delle opportunità legate alla previdenza complementare.

«Questo strumento mi ha consentito di informarli in maniera molto rapida sulla bontà del fondo pensione, facendo capire in modo semplice quali fossero i vantaggi e quanta poca conoscenza ci sia ancora su questo argomento».

Dopo la compilazione del questionario e l’invio della brochure, il cliente veniva ricontattato nei giorni successivi per approfondire la propria situazione. In alcuni casi il confronto è proseguito anche a distanza, con l’utilizzo del report personalizzato e l’apertura di trattative su soluzioni pensionistiche e vita.

Angelo Maccario
Angelo Maccario

Anche per Angelo Maccario, il progetto si è rivelato uno strumento efficace per avvicinare i clienti a un argomento spesso poco conosciuto. La sua esperienza è stata particolarmente significativa: è stato infatti tra i primi a raggiungere l’obiettivo dei 70 appuntamenti previsti dall’iniziativa, ottenendo anche risultati importanti in termini di produzione.

«La survey è utile al cliente — spiega — perché rispondendo a poche domande riesce ad avere informazioni sulle migliori scelte da fare per costruire un fondo pensione».

Secondo Maccario, il valore aggiunto del percorso non è stato soltanto l’invio del questionario, ma la possibilità di abbinare lo strumento digitale a un incontro consulenziale più approfondito. In sede di appuntamento, attraverso l’analisi delle esigenze personali, è stato possibile far emergere bisogni diversi, non necessariamente limitati alla sola previdenza.

«Questo metodo di contatto l’ho trovato molto efficace — sottolinea — perché il cliente avverte la rapidità con cui riesce a ricevere informazioni utili, chiare e semplici, per orientarsi verso la scelta migliore per le proprie esigenze».

La brochure con le sette regole per un buon piano pensionistico ha avuto inoltre il merito di accendere l’attenzione dei clienti anche sul modo corretto di approcciare il tema degli investimenti.

«Molti clienti hanno aperto gli occhi anche sul modo di fare investimenti — racconta Maccario — capendo in maniera semplice come si può costruire un rendimento nel tempo senza rincorrere l’interesse, che molte volte resta solo una promessa».

Fabio Napolitano
Fabio Napolitano con il dottor Paolo Sanfilippo

A dare ulteriore valore al percorso è la testimonianza di Fabio Napolitano, che ha aderito con convinzione al progetto fin dalle prime fasi.

«Per me questa è stata un’ottima iniziativa — racconta —. Ho sposato subito il progetto perché l’ho ritenuto un mezzo molto potente per far sì che le persone iniziassero a comprendere e ad affrontare il problema della pensione futura».

 Il suo lavoro è partito dall’invio del link ai clienti, accompagnato da una spiegazione semplice: un questionario pensato per misurare il grado di conoscenza sui fondi pensione. Una volta ricevuta la brochure, Napolitano fissava un appuntamento per commentarla insieme al cliente e, tramite SPID, consultare direttamente il sito dell’INPS per visualizzare una possibile stima della pensione futura.

«Da lì partiva il confronto per far capire quale potesse essere la soluzione più adatta per integrare la pensione pubblica, anche attraverso l’apertura di un fondo pensione».                                                                                                                                       

Per Napolitano, l’esperienza è stata significativa anche dal punto di vista umano. Pur classificandosi secondo nella competizione interna legata al progetto, ha potuto vivere il soggiorno premio a Polignano a Mare grazie al gesto del collega Angelo Maccario, che gli ha ceduto il premio.

L’esperienza dell’Agenzia guidata dal dottor Paolo Sanfilippo conferma così l’importanza di un modello consulenziale capace di integrare tecnologia e relazione umana. Il digitale, in questa prospettiva, non sostituisce il ruolo dell’agente, ma lo rafforza creando un ponte tra informazione e consulenza, tra esigenza latente e soluzione concreta.

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Staff Lino Sorrentini Comunicazione