Giovanna Nicoloro e Generali Avellino Italia: una storia di successo e fiducia.
Giovanna Nicoloro
Giovanna Nicoloro

C’è un doppio filo rosso che unisce il mondo di Giovanna Nicoloro a quello del leone alato di Generali Avellino Italia. In comune l’imprenditrice avellinese nota per il suo punto vendita “Vivere” di via De Sanctis, che racchiude già nel nome il suo modo di pensare, e la famiglia Sanfilippo hanno non solo una lunga e solida amicizia ma anche un approccio alle sfide professionali che punta sempre verso l’alto.

Dagli ultimi anni del secolo scorso, “Vivere” ad Avellino è sinonimo di arredamento per la casa, oggettistica, wedding e liste nozze. Un brand reso “vivo” dalla sua creatrice, Giovanna Nicoloro, che, come tiene a sottolineare, ha voluto creare un punto vendita “non statico ma in continuo movimento di idee, di aggiornamenti, di novità”.

Una realtà molto dinamica che, quasi naturalmente, ha trovato in Generali Avellino Italia il partner ideale a cui affidare la tranquillità e la forza del proprio presente e futuro.

“C’è comunione di vedute: Sanfilippo – sottolinea Giovanna Nicoloro – promuove il vivere bene, la cura della persona, il mangiar sano attraverso incontri molto interessanti. E’ un po’ quella che io chiamo la “cultura del corredo”. Un tempo le mamme e le nonne preparavano le figlie al matrimonio regalando lenzuola, pentole, piatti, bicchieri, posate per le occasioni importanti: un’attenzione ai particolari che le aiutasse a vivere meglio. Concetto che oggi è stato un po’ accantonato”.

Giovanna Nicoloro, come nasce il rapporto con Generali?

Si tratta di un rapporto umano e professionale storico. Ero bambina e ricordo che accompagnavo mio nonno al palazzo dell’Ina in Piazza Libertà ad Avellino dove avevamo nel signor Gianni un riferimento inoppugnabile, una persona di grande professionalità. Mio padre prima ed io successivamente abbiamo continuato a rinsaldare quel rapporto. Oggi, a Paolo Sanfilippo e Maria Laura Scorciarini Coppola mi lega un rapporto di estrema fiducia ed amicizia. Non farei un passo senza il loro consenso”.

In che senso?

“Nel senso che quando c’è da discutere di qualsiasi problematica legata all’attività professionale ci sono sempre. Dalla famiglia Sanfilippo trovi sempre una porta aperta. Ed in una realtà piccola, come Avellino, questo aspetto umano fa la differenza. Insomma, si va oltre il contatto cliente-fornitore”.

Che cosa significa avere al fianco un partner assicurativo come Generali Avellino Italia?

“Nel mio caso è sinonimo di leggerezza. Quando firmo un contratto di assicurazione, che sia personale., di responsabilità sull’azienda, un fondo per il tfr ei dipendenti o welfare per me è come una liberazione, mi sento più serena”.

Cosa la rende più serena?

“Il sapere di non essere sola di fronte ad un qualsiasi problema che potrebbe insorgere. L’assicurazione, soprattutto per chi come me non ha una busta paga, è uno strumento fondamentale, un paracadute che consente di avere una garanzia. Tra l’altro a fronte di un investimento davvero minimo”.

Quali sono gli incidenti più comuni che possono capitare in azienda come la sua?

“Partiamo col dire che chi decide di aprire un negozio non può fare a meno di sottoscrivere una polizza per la responsabilità civile. In un negozio come il mio si potrebbe far male una persona inciampando in un tappeto o ferendosi con un bicchiere di cristallo. Ma dico di più: potrebbero verificarsi danni alla vetrina o incendi: perché rischiare?”

 C’è stato qualche momento in cui ha ringraziato particolarmente il giorno in cui si è affidata a Generali Avellino Italia?

“Tra le varie polizze ne ho sempre avuta una sulla casa. E quella volta che a causa della rottura di un tubo dell’acqua del sistema di riscaldamento si allagò tutto, beh non posso negare di aver benedetto il leone alato!”. 

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Staff Lino Sorrentini Comunicazione

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